•  +39 0961 34991  
  •   Info@appaltiegaranzie.it

News

Normativa

Ad un anno dall’introduzione del leasing abitativo emerge...

Normativa

Il direttore dei lavori è responsabile a metà...

Edilizia

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e...

Edilizia

Negli ultimi mesi, a causa degli eventi sismici...

Professione

I professionisti che appartengono a Ordini o Albi...

Lavori Pubblici

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi...

Lavori Pubblici

 Tre milioni e mezzo di euro per indagini...

Professione

Ridotti a 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP)...

Normativa

È stato fissato per giovedì 2 febbraio il...



Terremoto, in vigore il secondo Decreto

Informazioni aggiuntive

  • Al via le procedure per il ripristino dell’agibilità di edifici privati con danni lievi attraverso l’asseverazione di un tecnico
Terremoto, in vigore il secondo Decreto
15 11 2016

 In vigore il secondo Decreto terremoto che consente interventi accelerati per il ripristino dell’agibilità degli edifici privati e per l’individuazione delle aree sui cui installare le strutture temporanee per far fronte all’esigenza abitativa.
 

Terremoto ed emergenza abitativa

Il provvedimento cerca di garantire un’adeguata assistenza abitativa alle popolazioni colpite; per fronteggiarla, si prevede che il Dipartimento della protezione civile possa, con procedure rapide e trasparenti, acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei Comuni, individuare le areesulle quali installarli.
 
Nell’individuazione delle aree deve essere assicurata la preferenza per quelle pubbliche rispetto a quelle private, e il contenimento del relativo numero. I provvedimenti di localizzazione su aree private comportano la dichiarazione di sussistenza di grave necessità pubblica e valgono anche quali provvedimenti di occupazione d'urgenza.
 
Per favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi (che necessitino soltanto di interventi di immediata riparazione) si prevede che i soggetti interessati possano - previa presentazione di apposito progetto firmato da un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla stima del danno - procedere al ripristino dell’agibilità degli stabili.
 

Decreto Terremoto: più ‘potere’ agli Enti locali

Per la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico, i Comuni interessati hanno la facoltà di effettuare direttamente gli interventi indispensabili, dandone solo comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact).
 
Per riuscire a gestire la mole di procedimenti che i Comuni si trovano a dover attivare, il decreto autorizza l’assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico ed amministrativo fino ad un massimo di 350.
 
Previsto anche il rafforzamento della struttura della Protezione civile e di quella del Commissario straordinario alla ricostruzione.
 
All’Anas il compito di intervenire con urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità delle infrastrutture che rientrano nelle sue competenze e di quelle degli enti locali devastati dai ripetuti sismi.
 

Post terremoto: interventi per le scuole e imprese

Il decreto prevede inoltre misure urgenti per consentire la prosecuzione delle attività didattiche: dalle modalità di composizione delle classi a quelle di assegnazione del personale docente.
 
Le imprese che hanno subito danni a causa degli eventi sismici possono acquistare o acquisire in locazione macchinari, nonché effettuare gli ulteriori interventi urgenti necessari a garantire la prosecuzione della propria attività, sulla base di apposita perizia asseverata rilasciata da un professionista abilitato che attesti la riconducibilità causale diretta dei danni esistenti agli eventi sismici e la valutazione economica del danno subito.
 
Le spese sostenute per gli acquisti, le locazioni e gli interventi, saranno rimborsate con modalità stabilite con successivi provvedimenti.

Letto 212 volte