•  +39 0961 34991  
  •   Info@appaltiegaranzie.it

News

Normativa

Ad un anno dall’introduzione del leasing abitativo emerge...

Normativa

Il direttore dei lavori è responsabile a metà...

Edilizia

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e...

Edilizia

Negli ultimi mesi, a causa degli eventi sismici...

Professione

I professionisti che appartengono a Ordini o Albi...

Lavori Pubblici

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi...

Lavori Pubblici

 Tre milioni e mezzo di euro per indagini...

Professione

Ridotti a 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP)...

Normativa

È stato fissato per giovedì 2 febbraio il...



Tax credit alberghi, potrebbero essere ammessi anche villaggi e campeggi

Informazioni aggiuntive

  • Il Ministero dei beni culturali valuterà l’estensione del credito di imposta sulle ristrutturazioni alle strutture ricettive all’aperto
Tax credit alberghi, potrebbero essere ammessi anche villaggi e campeggi
25 03 2016

Le agevolazioni per la riqualificazione delle strutture alberghiere potrebbero essere estese anche a campeggi e villaggi turistici. L’ipotesi è stata ventilata dal sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact), Dorina Bianchi, che ha risposto ad un’interrogazione presentata alla Camera da due deputati di Scelta Civica.
 

Tax credit per gli alberghi

Il Decreto “ArtBonus” (DL 83/2014)ha riconosciuto un incentivo alle imprese alberghiere, esistenti alla data 1° gennaio 2012, che effettuano interventi di riqualificazione.
 
L’agevolazione, regolata in seguito dal DM 7 maggio 2015, prevede un credito di imposta del 30%, fino a un massimo di 200mila euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016, ripartito in 3 quote annuali di pari importo (utilizzabile esclusivamente in compensazione), non cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

Possono accedervi le strutture alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012, con almeno 7 camere, compresi alberghi, villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi. Lespese agevolabili sono quelle sostenute per:

ristrutturazione edilizia (rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, miglioramento sismico, realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, a patto che non si alteri la volumetria complessiva degli edifici e la destinazione d’uso, sostituzione di serramenti esterni e interni, sostituzione di pavimentazioni);
restauro e risanamento conservativo;
riqualificazione energetica (globale, sull’involucro edilizio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione, impianti da fonti rinnovabili);
eliminazione delle barriere architettoniche (rifacimento di scale, ascensori e servoscala, realizzazioni di bagni e sistemi domotici per disabili);
acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi outdoor, attrezzature sportive e per centri benessere.
 

Estensione della Tax credit anche alle strutture all’aperto

Dato il successo registrato dalla misura, è stato chiesto al Mibact se la possibilità di partecipare al bando per la concessione del credito di imposta sarà riconosciuta anche alle imprese operanti nel turismo all'aria aperta.
 
Il sottosegretario Bianchi ha spiegato che al momento, in base al modo in cui è formulata la norma, il bonus è riservato ai soggetti che svolgono l'attività alberghiera in forma di impresa e non una qualsiasi attività ricettiva. Questo significa che per presentare domanda l’attività deve essere classificata nella categoria ATECO 55.10 - Alberghi e strutture simili.
 
Dato che le domande delle sole imprese alberghiere hanno superato di 40 milioni di euro la disponibilità del Governo, il sottosegretario Bianchi ha spiegato che l’estensione del bonus ad altre tipologie di strutture ricettive non rientra tra le priorità del Ministero, ma sarà valutata vista l’importanza delle strutture turistiche all’aria aperta in termini di presenze, lunghezza del soggiorno e fidelizzazione della clientela.

Letto 241 volte