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Rinnovabili non fotovoltaiche, ecco come richiedere gli incentivi

Informazioni aggiuntive

  • Dal GSE le procedure applicative. Entro il 20 agosto i bandi per l’iscrizione al registro e per le procedure d’asta
Rinnovabili non fotovoltaiche, ecco come richiedere gli incentivi
19 07 2016

Il GSE ha pubblicato le Procedure Applicative che disciplinano le modalità per accedere agli incentivi destinati alla produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico, come da DM 23 giugno 2016.

Il documento contiene:
- i regolamenti per l’iscrizione ai Registri, alle Procedure d’Asta e ai Registri per i rifacimenti;
- le procedure per la richiesta di accesso agli incentivi;
- le modalità di calcolo e di erogazione degli incentivi, ivi inclusi i criteri di riconoscimento dei premi;
- i principi dello svolgimento dei controlli e delle verifiche sugli impianti.
 
Per l’accesso diretto si può presentare richiesta fino al 31 dicembre 2017 o, in ogni caso, entro 30 giorni dalla data dell’eventuale raggiungimento del tetto di 5,8 miliardi di euro annui, attualmente a quota 5,553 miliardi di euro (contatore Gse).
 
Entro il 20 agosto 2016, come previsto agli articoli 9 e 12 del Decreto, il GSE pubblicherà i Bandi per l’iscrizione ai Registri e per la partecipazione alle Procedure di Asta. 
 
L’iscrizione ai Registri e la partecipazione alle Procedure d’Asta saranno possibili esclusivamente tramite l’apposito portale informatico FER-E.
 

Gli incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche

Il decreto per le rinnovabili diverse dal fotovoltaico metterà a disposizione, a regime,435 milioni di euro all’anno per impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di interventi di potenziamento o di rifacimento ed entrati in esercizio dal 1° gennaio 2013.

Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte: 105 milioni di euro per la valorizzazione energetica di scarti e dei residui dell’agricoltura (biomasse); 98 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie innovative nel solare termodinamico; 85 milioni per l’eolico on-shore e 10 milioni per l’off-shore; 61 milioni di euro per l’idroelettrico e 37 milioni per la geotermia29 milioni di euro, invece, saranno messi a disposizione dei “rifacimenti”, ovvero per le bonifiche e le riqualificazioni di vecchie centrali.

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