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Rinnovabili non fotovoltaiche, a luglio le regole per richiedere gli incentivi

Informazioni aggiuntive

  • Il GSE pubblicherà un bando per partecipare alle aste e uno per accedere ai registri. Bonus maggiori al solare termodinamico
Rinnovabili non fotovoltaiche, a luglio le regole per richiedere gli incentivi
12 05 2016

Entro il 20 luglio 2016 il GSE pubblicherà i bandi per l’accesso agli incentivi riconosciuti alle rinnovabili non fotovoltaiche. Lo prevede la bozza di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che sarà emanato nei prossimi giorni dopo aver ricevuto il via libera dalla Commissione Europea.
 

Rinnovabili non fotovoltaiche: i bandi per accedere agli incentivi

In tutto saranno pubblicati due bandi, uno per i registri e uno per le aste, mentre in precedenza si era pensato di prevedere due trance per ogni modalità.
 
Ricordiamo che il meccanismo di accesso agli incentivi dipende dalle dimensioni degli impianti. Avverrà quindi direttamente per i piccoli impianti di dimensioni inferiori a 0,5 MW. È previsto il meccanismo dei registri per gli impianti di media entità, con potenza installata tra 0,5 MW e 5 MW. Si useranno le aste per i progetti di potenza maggiore di 5 MW. 
 

Gli incentivi per eolico, geotermia, solare termodinamico, biomasse, idroelettrico

Per quanto riguarda le aste, i contingenti di potenza disponibili in base alla tipologia di fonte ammontano a 800 MW per l'eolico onshore, 30 MW per l'eolico offshore, 20 MW per la geotermia, 100 MW per il solare termodinamico, 50 MW per le biomasse. Nelle procedure per accedere agli incentivi, saranno escluse le offerte di riduzione inferiori al 2% della base d'asta e quelle superiori al 40%.
 
Nell’ambito dei registri, sono messi a disposizione i seguenti contingenti di potenza: 60 MW per l'eolico a terra, 80 MW per l'idroelettrico, 30 MW per la geotermia, 90 MW per le biomasse, 6 MW per gli impianti a moto ondoso, 20 MW per il solare termodinamico.
 
Al momento sembra che i maggiori incentivi saranno riconosciuti al solare termodinamico. I bonus varranno per 25 anni: 324 euro/MWh per gli impianti sotto i 250 kW; 296 euro per quelli fino a 5 MW; 291 euro oltre i 5 MW.
 
Per quanto riguarda l'idroelettrico, verrà data priorità agli impianti di potenza nominale di concessione fino a 50 kW, la cui soglia è elevata a 250 kW se rientranti in uno dei seguenti casi:
- realizzati su canali o condotte esistenti, senza incremento di portata derivata;
- che utilizzano acque di restituzioni o di scarico;
- che utilizzano il deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottensione di alveo naturale.
 
Gli incentivi all'eolico offshore sono riconosciuti per 25 anni. Saranno riconosciuti 165 euro/MWh agli impianti superiori a 5 MW.

Per l'eolico onshore, invece, l'incentivo sarà riconosciuto per 20 anni, così suddivisi: 250 euro/MWh sotto i 20 kW; 190 euro/MWh fino a 60 kW; 160 euro/MWh fino a 200 kW; 140 euro/MWh fino a 1 MW; 130 euro/MWh fino a 5 MW; 110 euro/MWh oltre 5 MW.
 
Per avere dettagli più precisi e completi si attende quindi la pubblicazione del decreto che, lo ricordiamo, prenderà il posto del DM 6 luglio 2012.

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