•  +39 0961 34991  
  •   Info@appaltiegaranzie.it

News

Normativa

Ad un anno dall’introduzione del leasing abitativo emerge...

Normativa

Il direttore dei lavori è responsabile a metà...

Edilizia

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e...

Edilizia

Negli ultimi mesi, a causa degli eventi sismici...

Professione

I professionisti che appartengono a Ordini o Albi...

Lavori Pubblici

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi...

Lavori Pubblici

 Tre milioni e mezzo di euro per indagini...

Professione

Ridotti a 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP)...

Normativa

È stato fissato per giovedì 2 febbraio il...



Progettazione, il nuovo Codice Appalti punterà sulla qualità

Progettazione, il nuovo Codice Appalti punterà sulla qualità
18 01 2016

Concorsi di idee, promozione del BIM e incarichi affidati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa

Garantire la qualità architettonica delle opere pubbliche dando centralità al progetto e avvalendosi dei concorsi di progettazione, affidare gli incarichi di progettazione senza basarsi sul criterio del prezzo, incentivare le attività di programmazione e controllo della Pubblica Amministrazione, evitare ritardi e contenziosi coinvolgendo da subito i cittadini interessati dalla realizzazione delle infrastrutture.
 
Cambierà così la fase di progettazione delle opere pubbliche. Le novità, introdotte dallalegge delega per il recepimento delle direttive comunitarie sui contratti pubblici,  costituiranno una guida per l’adozione del nuovo Codice Appalti.
 

Progettazione e qualità delle opere pubbliche

La fase progettuale e la qualità architettonica saranno valorizzate con l’introduzione dei concorsi di progettazione, ma anche promuovendo l’uso del BIM (Building Information Modeling) per la simulazione elettronica delle informazioni edilizie e la pubblicazione dei progetti online per permettere un'adeguata ponderazione dell'offerta.
 
Sull’argomento è stato anche approvato l’ordine del giorno, proposto dalla senatrice Laura Puppato, che impegna il Governo a regolamentare l’appalto pre-commerciale. Si tratta di un approccio problem solving, in cui la realizzazione delle opere non viene pensata in termini di riduzione dei costi, ma inizia dal concorso di idee per valorizzare l’innovazione e la compartecipazione.
 
Importando il débat public alla francese, le popolazioni interessate dalla costruzione delle infrastrutture strategiche dovranno essere coinvolte e si dovranno tenere in considerazione i pareri raccolti durante le consultazioni pubbliche nella fase della progettazione definitiva.
 

No alle varianti, incentivo 2% per i controlli

È stato cancellato l’incentivo pari al 2% dell’importo posto a base di gara ai progettisti interni della Pubblica Amministrazione. L’incentivo in realtà resta, ma viene destinato alle attività di programmazione della spesa, controllo delle procedure, direzione dei lavori e collaudo. In questo modo si eviteranno ritardi e non sarà necessario il ricorso alle varianti, che solitamente allungano i tempi di realizzazione e fanno lievitare i costi.
 

Affidamento degli incarichi e dei lavori in base alla qualità

Tutti i servizi di natura tecnica dovranno essere affidati secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In questo campo si abbandonerà quindi il criterio del prezzo o del costo.
 
L’affidamento dei lavori non potrà avvenire sulla base del progetto preliminare, ma solo su quello esecutivo in modo da evitare varianti.
 
Il ricorso all’appalto integrato dovrà essere radicalmente limitato tenendo conto in particolare del contenuto innovativo o tecnologico delle opere da appaltare in rapporto al valore complessivo dei lavori.

Letto 280 volte