•  +39 0961 34991  
  •   Info@appaltiegaranzie.it

News

Normativa

Ad un anno dall’introduzione del leasing abitativo emerge...

Normativa

Il direttore dei lavori è responsabile a metà...

Edilizia

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e...

Edilizia

Negli ultimi mesi, a causa degli eventi sismici...

Professione

I professionisti che appartengono a Ordini o Albi...

Lavori Pubblici

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi...

Lavori Pubblici

 Tre milioni e mezzo di euro per indagini...

Professione

Ridotti a 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP)...

Normativa

È stato fissato per giovedì 2 febbraio il...



Presentato ‘Cultura Crea’, 114 milioni di euro per le imprese creative

Informazioni aggiuntive

  • Il bando è rivolto alle sviluppo del sistema imprenditoriale e no profit della filiera culturale del Mezzogiorno
Presentato ‘Cultura Crea’, 114 milioni di euro per le imprese creative
21 07 2016

È stato presentato ieri nella Sala Levi di Palazzo Lanfranchi a Matera “Cultura crea”, il programma di incentivi da 114 milioni di euro, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio in Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.

“Cultura Crea” si rivolge: alle imprese che producono contenuti culturali; alle imprese direttamente connesse alla fruizione turistico-culturale degli attrattori (cultura, turismo, prodotti tipici e artigianato); ai soggetti del terzo settore coinvolti nella gestione, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale. 
 

Cultura Crea, cosa finanzia

Sono tre le linee di intervento previste, per 107 milioni di euro, più una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni:
1. creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni di euro;
2. sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni di euro;
3. sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni di euro.
 
1. Crea la tua impresa - L’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia: team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.
 
Sono finanziabili progetti di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti e/o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
conoscenza: tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale;
conservazione: modalità e processi innovativi per le attività legate arestauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc;
fruizione: innovazione nella gestione dell’offerta integrata dei beni culturali con il territorio;
gestione: ingegnerizzazione delle attività di gestione di beni e attività culturali.
 
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente: un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa, un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.
 
Il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% in caso di progetti presentati daimprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità. Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.
 
2. Sviluppa la tua impresa - L’incentivo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera” prevede il sostegno allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale. Si applica nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.
 
Si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali.
 
Sono finanziabili progetti con piani di spesa fino a 500.000 euro che prevedono investimenti nelle seguenti aree di intervento: servizi per la fruizione turistica e culturale; promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali; recupero e la valorizzazione di produzioni tipiche locali.
 
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente: un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità; un contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità. Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.
 
3. La tua impresa no profit - L’incentivo “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” punta a sostenere lo sviluppo e il consolidamento di micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e manifatturiero tipico locale.
 
Prevede il rafforzamento della collaborazione pubblico-privata sostenendo una maggiore presenza del terzo settore nel campo della gestione del patrimonio e delle attività culturali. Si applica nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.
 
Si rivolge alle imprese - comprese le cooperative - e ai soggetti del terzo settore che hanno progetti di investimento con piani di spesa fino a 400.000 euro nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali.
 
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono: un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità. Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.
 

Cultura Crea, come partecipare

Le domande di finanziamento potranno essere presentate esclusivamente on line, registrandosi sul sito di Invitalia e accedendo all’area riservata. Sarà così possibile compilare la domanda, caricare il piano d’impresa e la documentazione da trasmettere attraverso la procedura informatica.
 
Sul sito di Invitalia si legge che “la data di partenza per la presentazione delle domande e tutti i dettagli sul funzionamento delle agevolazioni saranno stabilite da una direttiva ministeriale”. Tuttavia, il Mibact ha già comunicato che l’invio delle domande partirà dalle ore 12.00 del 15 settembre.

Letto 292 volte