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Legalità negli appalti, Entrate e Anac siglano un protocollo d’azione

Informazioni aggiuntive

  • Sarà verificata la conformità degli atti di gara relativi ad immobili ubicati a Roma, Cagliari, Ferrara e Verona
Legalità negli appalti, Entrate e Anac siglano un protocollo d’azione
04 04 2016

Garantire la legalità nel settore degli appalti pubblici, monitorando lo svolgimento di procedure di gara per prevenire tentativi di infiltrazione criminale.
 
È questo uno dei principali obiettivi del protocollo d’azione firmato il 1 Aprile 2016 dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, e dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, finalizzato a rafforzare e ad assicurare la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento.
 

Legalità negli appalti: gli obiettivi del protocollo

Il protocollo, che ha durata annuale, disciplina lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa preventiva e ha lo scopo di verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, individuare clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale e monitorare lo svolgimento delle procedure di gara e dell’esecuzione degli appalti.
 
I controlli riguarderanno in particolare quattro affidamenti legati a lavori di ristrutturazione di alcuni immobili ubicati nelle città di Roma, Cagliari, Ferrara e Verona per i quali l’Agenzia delle Entrate si avvarrà dei competenti Provveditorati alle Opere Pubbliche.
 

Legalità negli appalti: le modalità d’azione

Prima della loro formale adozione saranno trasmessi all’Anac alcuni atti della procedura di affidamento e relativi alla fase di esecuzione dei contratti, tra i quali bandi di gara, capitolati, perizie di variante e sospensioni contrattuali.
 
Successivamente, l’Anac esprimerà un parere, anche formulando eventuali osservazioni. Nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità o non conformità alle attuali disposizioni normative o alle pronunce dell’Autorità, l’Anac formulerà un rilievo motivato e lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate e al Provveditorato alle Opere Pubbliche eventualmente interessato.
 
Le Entrate terranno conto delle osservazioni formulate dall’Autorità nellosvolgimento dell’attività di vigilanza sugli affidamenti oggetto dell’accordo per ulteriori affidamenti analoghi.
 
Dopo i primi sei mesi di collaborazione, l’Agenzia invierà all’Anac un report sui procedimenti e sui contratti oggetto di vigilanza in modo da consentire una prima verifica dell’efficacia di queste attività. Ulteriori report saranno previsti, con cadenza semestrale, per tutta la durata del protocollo e anche in caso di eventuali rinnovi.

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