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Le linee ferroviarie in disuso diventeranno ferrovie turistiche

Informazioni aggiuntive

  • La promotrice Maria Iacono: ‘il ddl porterà sviluppo ai territori rimasti ai margini dei grandi flussi turistici’
Le linee ferroviarie in disuso diventeranno ferrovie turistiche
13 12 2016

Nella seduta del 7 dicembre 2016 la Commissione Trasporti della Camera ha concluso l’esame del disegno di legge C. 1178 “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”.
 
La proposta di legge, presentata da Maria Iacono (PD) nel giugno 2013, ha i seguenti obiettivi:
 
1) salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso o in corso di dismissione e che attraversano luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale, naturalistico e turistico;
2) tutelare il prezioso patrimonio architettonico e di tutte le opere d’arte che compongono tali linee ferroviarie (stazioni, magazzini, caselli, ponti, gallerie, infrastrutture realizzate illo tempore mediante espropri di terreni per pubblica utilità) e conseguente inalienabilità;
3) istituire ferrovie turistiche da gestire con la collaborazione delle realtà associative già esistenti e operanti nel territorio della Repubblica e che hanno, o hanno avuto, contratti di comodato o convenzioni con società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane Spa finalizzati alla salvaguardia e al recupero dell’infrastruttura ferroviaria, nonché all’organizzazione di treni straordinari a carattere turistico.
 

Le prime ferrovie turistiche

In sede di prima applicazione, le tratte ferroviarie ad uso turistico saranno: Sulmona-Castel di Sangro; Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio; Sacile-Gemona; Palazzolo-Paratico; Castel di Sangro-Carpinone; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte.
 

Il commento della promotrice Maria Iacono

“Stiamo portando a compimento un grande progetto che regalerà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici” - ha dichiarato Maria Iacono, prima firmataria della Proposta di legge.
 
“La legge, che per l’approvazione attende il vaglio dell’aula della Camera - ha aggiunto -, rappresenta uno strumento necessario alla costruzione di nuove prospettive legate al turismo culturale e ferroviario che nel resto d’Europa rappresentano, già da anni, esperienze  importanti e significative”.
 
“Grazie alla legge sulle Ferrovie Turistiche - ha concluso Iacono - sarà possibile organizzare, insieme ai comuni, treni storici e turistici finalizzati a trasportare visitatori nel territorio, alla scoperta di bellezze paesaggistiche, tradizioni storiche e culinarie e, in una parola cogliere attraverso una nuova forma di turismo la vera essenza dell’Italia che è ancora custodita nei nostri territori”.

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