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Gare di progettazione, gli ingegneri mettono a punto il bando-tipo

Informazioni aggiuntive

  • Dal CNI un software gratuito per calcolare gli importi a base di gara e i compensi per i progettisti
Gare di progettazione, gli ingegneri mettono a punto il bando-tipo
22 06 2016

Aprire il mercato degli appalti di progettazione ai piccoli studi e ai giovani professionisti, ma anche fornire un supporto a progettisti e Stazioni Appaltanti alle prese con le novità normative in materia di contratti pubblici.
 
Con questo obiettivo il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha redatto un documento che sarà consegnato ai partecipanti al 61° Congresso Nazionale degli Ordini Ingegneri d’Italia, in programma a Palermo da oggi a venerdì 24 giugno.
 
Nel documento, che riporta una serie di suggerimenti per ottimizzare l’applicazione del nuovo Codice Appalti, si può consultare il bando tipo messo a punto dal CNI e viene anticipato il software gratuito per il calcolo degli importi da porre a base di gara che sarà disponibile a breve.
 

Bando tipo per i servizi di ingegneria e architettura

Come evidenziato nel documento dal consigliere del CNI, Michele Lapenna, finora i piccoli studi sono stati per lo più esclusi dai bandi di progettazione. Analizzando i dati del 2015 emerge che in media si richiede la presenza di più di cinque collaboratori.
 
Una richiesta che cozza con la realtà dato che il 99,3% degli operatori economici attivi in Italia ha fino a cinque unità, mentre lo 0,6% può contare da sei a quindici collaboratori e lo 0,1% oltre i quindici.
 
Il nuovo Codice degli Appalti ha invece come obiettivo l’apertura ai piccoli studi e ai giovani professionisti con poca esperienza. Secondo il CNI, data la fretta con cui è stato approvato il Codice, è necessario supportare le Stazioni Appaltanti in questa fase di cambiamento.
 
Per questo motivo è stato messo a punto un bando tipo che comprende il modello di  relazione tecnico illustrativa, il modello di calcolo degli importi per l’acquisizione dei servizi, il prospetto economico degli oneri complessivi relativi ai servizi. Alla fine del documento è stata inoltre inserita una bozza di contratto tra Stazione Appaltante e professionista.
 

Software per il calcolo degli importi a base di gara

Nel documento diffuso, il CNI ha annunciato che sarà a breve disponibile (alla paginawww.tuttoingegnere.it/pubblicazioni) un nuovo software gratuito per il calcolo degli importi a base di gara. Lo strumento sarà utile alle Stazioni Appaltanti, ma costituirà anche un riferimento per i progettisti. 
 
In pratica si prenderanno in considerazione quattro parametri:
V: costo delle singole categorie componenti l'opera;
G: complessità della prestazione;
Q: specificità della prestazione;
P: parametro base che si applica al costo economico delle singole categorie componenti l'opera.
 
In base a questi indicatori, il compenso sarà dato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie componenti l’opera, il grado di complessità delle prestazioni, la specificità della prestazione distinta in base alle singole categorie e il parametro base.
 
Il documento del CNI prevede che l’importo delle spese e degli oneri accessori sia calcolato in maniera forfettaria; per le opere di importo fino a un milione di euro sarà determinato in misura non superiore al 25% del compenso; per le opere di importo pari o superiore a 25 milioni sarà determinato in misura non superiore al 10% del compenso; per le opere di importo intermedio sarà infine determinato in misura massima percentuale determinata per interpolazione lineare.

Il software sarà disponibile contestualmente alla pubblicazione definitiva delle linee guida Anac sui servizi di progettazione, che secondo le anticipazioni del presidente Anac, Raffaele Cantone, dopo la fase di consultazione dovrebbero avvenire prima dell'estate.
 

Software per il calcolo delle parcelle, i tentativi precedenti

Ricordiamo che nel 2014 gli Ordini degli architetti di Roma, Firenze e Torino avevano messo a disposizione dei propri iscritti dei software per il calcolo delle parcelle. I software sono stati poi ritirati perché, a detta dell’Antitrust, avrebbero reintrodotto le tariffe professionali violando i principi della libera concorrenza.

Si attende ora di capire se il software messo a punto dagli Ingegneri supererà l'esame dell'Antitrust.
 

Via al 61° Congresso degli Ordini degli Ingegneri

Inizia oggi il 61° Congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia dal titolo “OFFICINA ITALIA. Progettiamo il cambiamento” in programma presso il Teatro Massimo di Palermo fino a venerdì 24 giugno.  I lavori ruoteranno attorno ad alcuni temi fondamentali, come l’innovazione, con un  focus sul valore aggiunto che gli ingegneri possono offrire nell’epoca della digitalizzazione
 
Saranno centrali anche la formazione e le competenze necessarie nel mercato del futuro. In particolare, si affronterà la questione della vastità e della disomogeneità dell’offerta formativa in ingegneria e sulla necessità di una sua riorganizzazione globale. Molto atteso anche il dibattito sul contributo che gli ingegneri possono dare suambiente, sostenibilità e territorio con particolare riferimento a energia, sicurezza, rigenerazione urbana e consumo del suolo, inquinamento.
 
Si discuteranno questioni più strettamente legate alla professione e al ruolo degli ingegneri, tra le quali quelle annose delle società di ingegneria e dell’equo compenso e dei minimi qualitativi della prestazione dopo l’abolizione delle tariffe. Molto d’attualità, poi, sarà il tema della Manifattura 4.0 ossia la crescente integrazione tra tecnologie digitali e processi produttivi di tipo industriale, ambito nel quale l’ingegneria svolge un ruolo chiave. Infine, l’importante questione degli Ordini professionali e della necessità di una riforma delle loro funzioni istitutive.
 

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