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Edifici abusivi, preliminare di vendita valido fino alla decisione sulla sanatoria

Informazioni aggiuntive

  • Se il Comune tarda a esaminare la pratica e a esprimersi l’acquirente non può chiedere l’annullamento
Edifici abusivi, preliminare di vendita valido fino alla decisione sulla sanatoria
21 06 2016

 Il preliminare di vendita di un immobile abusivo non può essere considerato nullo se la sanatoria edilizia tarda ad arrivare per colpa della Pubblica Amministrazione. Lo ha affermato il Tribunale di Palermo con la sentenza 970/2016.
 
Il caso esaminato riguarda la vendita di un immobile realizzato in parte abusivamente. In fase di stipula del preliminare di vendita e del versamento della caparra, il venditore si era impegnato a ottenere la sanatoria edilizia delle irregolarità.
 
Il venditore aveva quindi presentato al Comune la domanda di permesso di costruire in sanatoria, ma a causa di una serie di ritardi della Pubblica Amministrazione il condono era rimasto in sospeso per diversi anni.
 
L’acquirente aveva allora chiesto la risoluzione del contratto e la restituzione del doppio della caparra per inadempimento del venditore, che si era impegnato a richiedere la sanatoria ma dopo anni non l’aveva ancora ottenuta.
 
Il Tribunale ha dato torto all’acquirente sottolineando che il ritardo era stato causato dall’Amministrazione, non da un’inadempienza del venditore, che invece aveva provveduto a inoltrare tutte le richieste.
 
Il preliminare di vendita non è stato quindi annullato e il giudice ha stabilito che deve essere considerato valido fino alla pronuncia del Comune sulla domanda di permesso in sanatoria.
 
Il Tribunale ha quindi spiegato che dopo la decisione del Comune si può proseguire con la stipula del contratto definitivo o, nel caso in cui la sanatoria non sia possibile, con l’eventuale annullamento del preliminare.

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