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Ecobonus 65%: per la domotica spetta anche senza lavori

Informazioni aggiuntive

  • Per la riqualificazione energetica nei condomini i fornitori non sono obbligati ad accettare la cessione del credito
Ecobonus 65%: per la domotica spetta anche senza lavori
23 05 2016

Proroga dell’ecobonus a tutto il 2016, estensione delle detrazioni del 65% ai dispositivi per il controllo da remoto, allargamento del bonus sulla riqualificazione energetica agli interventi su Iacp e cessione del bonus 65% ai fornitori per interventi su parti comuni.
 
Queste alcune delle novità fiscali contenute nella Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) e riepilogate dall’Agenzia delle Entrate nella circolareCircolare 20/E del 18 maggio 2016
 

Domotica e videosorveglianza

Tra le novità previste l’introduzione della detrazione del 65% per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche.
 
Tali dispositivi devono, in particolare: 
- mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati; 
- mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
- consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
 
L’Agenzia ricorda che si può beneficiare della detrazione anche nell’ipotesi in cui l'acquisto, l'installazione e la messa in opera dei dispositivi multimediali siano effettuati successivamente o anche in assenza di interventi di riqualificazione energetica.
 
Viene inoltre introdotto un credito d’imposta spettante alle persone fisiche che sostengono spese per l'installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme.

Il credito d’imposta è riconosciuto ai fini dell'imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per l'anno 2016
 

Riqualificazione energetica in condominio: cessione del credito

E' stato previsto che, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici, i contribuenti che ricadono nella “no tax area” possono cedere la detrazione per le spese sostenute dal 1º gennaio al 31 dicembre 2016, sotto forma di un corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi.
 
Secondo quanto specificato dal provvedimento la disposizione si applica alle sole spese per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici e consente al condòmino incapiente di cedere, sotto forma di credito, la detrazione teoricamente spettante in favore dei fornitori che hanno eseguito i lavori, a titolo di pagamento della quota di spese a suo carico. I fornitori non sono, tuttavia, obbligati ad accettare, in luogo del pagamento loro dovuto, il credito in questione.
 
Il credito ceduto al fornitore, a titolo di pagamento di parte del corrispettivo ha le medesime caratteristiche della “teorica” detrazione ceduta e, pertanto,il fornitore può utilizzarlo in compensazione in dieci rate annuali a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui riceve il pagamento. La quota del credito che non è fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso.
 

Proroga Ecobonus 65% ed estensione agli Iacp

L’Agenzia ricorda che la Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 la detrazione del 65%, delle spese sostenute per: 
- gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti; 
- l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari; 
- l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili; 
- gli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici.
 
La Legge di Stabilità 2016 inoltre rende fruibili le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica anche da parte degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP), per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, relativamente agli interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
 
La disposizione introduce un’importante apertura nell’impianto normativo della detrazione, consentendone l’applicazione anche per gli interventi riguardanti taluni immobili “patrimoniali” concessi in locazione, a condizione che siano adibiti a edilizia residenziale pubblica e siano di proprietà degli Istituti autonomi, comunque essi siano denominati, i quali hanno come compito la gestione di tale patrimonio.

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