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Direttori tecnici nelle imprese di restauro, ingegneri idonei al ruolo

Informazioni aggiuntive

  • L’ordine degli Ingegneri di Napoli chiede un chiarimento ufficiale in vista della riforma degli appalti
Direttori tecnici nelle imprese di restauro, ingegneri idonei al ruolo
17 03 2016

Un ingegnere può svolgere il ruolo di direttore tecnico in un’impresa di restauro. È quanto sostiene l’Ordine degli ingegneri di Napoli, che ieri ha organizzato un incontro cui hanno partecipato il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), l’Associazione Costruttori Edili Napoli (ACEN) e Federcostruzioni.
 
L’incontro è stato organizzato per discutere sui requisiti di idoneità che gli ingegneri col ruolo di direttori tecnici delle imprese con attestazione SOA nel settore del restauro (categoria OG 2relativa agli interventi sugli immobili tutelati). Tutto in vista dell’approvazione del nuovo Codice Appalti.
 
Sul tema a fine 2014, presso l'Ordine degli ingegneri di Napoli, è stato costituito  il Gruppo di lavoro “Competenze degli ingegneri in materia di edifici vincolati”, coordinato dal vice presidente dell'Ordine, Paola Marone.
 

Restauro e competenze degli ingegneri

Come lamentato dai professionisti durante l’incontro, il Regolamento attuativo del Codice Appalti (DPR 207/2010) ha previsto la riforma dei titoli professionali richiesti per la direzione tecnica delle categorie relative al restauro.
 
Con questa novità gli ingegneri, direttori tecnici delle imprese attestate SOA nel settore del restauro, anche se in possesso di consolidate esperienze e professionalità, non sono stati più ritenuti idonei allo svolgimento dell’incarico. Per fare il direttore tecnico la nuova normativa ha infatti ritenuto necessarie le lauree in Architettura o Conservazione dei beni culturali.
 
Il Consiglio di Stato, però, con la sentenza 4290/2015 ha affermato che non si può negare l’attestazione Soa nelle categorie OG 2 e OS 25 alle imprese con un direttore tecnico già in carica al momento dell’entrata in vigore delDPR 34/2000, la norma che ha introdotto il sistema di qualificazione Soa.
 
Questo significa, sostengono gli ingegneri, che chi già svolgeva l’incarico di direttore tecnico può continuare a farlo.
 
Ma non solo, perché in vista della riforma degli appalti, gli ingegneri hanno chiesto che la possibilità di svolgere il ruolo di direttore tecnico nelle imprese di restauro sia riconosciuto a tutti gli ingegneri edili con una significativa esperienza e a tutti i laureati in Ingegneria edile-architettura.

Letto 280 volte Ultima modifica il Giovedì, 17 Marzo 2016 09:36