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Codice Appalti, pronte le linee guida sui contratti sottosoglia

Informazioni aggiuntive

  • Anac e Ministeri al lavoro su commissioni giudicatrici, rating di impresa, cause di esclusione, project financing, decreto parametri e livelli di progettazione
Codice Appalti, pronte le linee guida sui contratti sottosoglia
06 07 2016

Sono in arrivo le linee guida dell’Anac sui contratti sottosoglia. Le istruzioni sulla gestione degli appalti pubblici di importo inferiore alle soglie comunitarie (5.225.000 euro per i lavori, 135.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative, 209.000 euro per i servizi e i concorsi di progettazione aggiudicati dalle altre amministrazioni) attuative del nuovo Codice Appalti saranno pubblicate a breve.
 
Prosegue quindi l’attività per il varo delle norme attuative che manderanno definitivamente in pensione il vecchio Regolamento  del 2010.
 

Codice Appalti e linee guida Anac, a che punto siamo

Le linee guida sui contratti sottosoglia regoleranno nel dettaglio i casi di trattativa privata e le procedure su invito. Come già accaduto per gli altri testi messi a punto dall’Anac dopo il periodo di consultazione pubblica, anche il decreto sul sottosoglia sarà inviato alle Camere.
 
Al momento, lo ricordiamo, sono state pubblicate cinque linee guida. Quella sui servizi di ingegneria e architettura fissa le regole e i requisiti per la partecipazione alle gare di progettazione.
 
A fine giugno sono state licenziate anche altre quattro linee guida:
- sul criterio di aggiudicazione con offerta economicamente più vantaggiosa, che dà alle Stazioni Appaltanti dei parametri di scelta dei concorrenti;
- sul direttore dei lavori
- sul direttore dell’esecuzione;
- sul Responsabile unico del procedimento (RUP).
 
Mancano gli ultimi ritocchi per le linee guida su commissioni giudicatrici, rating di impresa, monitoraggio dei contratti di partenariato pubblico privato e cause di esclusione.
 
Le consultazioni si sono concluse, quindi adesso l’Authority Anticorruzione deve scrivere i testi che incideranno su ambiti delicati. Quello sulle commissioni giudicatrici, per esempio, potrebbe generare dei costi aggiuntivi per le Stazioni Appaltanti, col rischio di creare sbilanciamenti nella selezione dei concorrenti. Nelrating di impresa si dovranno considerare molteplici fattori per arrivare alla definizione di una patente a punti in grado di giudicare l’affidabilità delle imprese. Allo stesso modo, il meccanismo che individua le cause di esclusione, dovrà valutare la condotta delle imprese e la possibilità di applicare sanzioni alternative.
 

Gli altri decreti attuativi del Codice Appalti

Le linee guida dell’Anac non sono gli unici testi che completeranno il Codice Appalti. Prima di entrare definitivamente a regime, la nuova normativa ha bisogno di altri decreti.
 
Si tratta, ad esempio, del nuovo Decreto Parametri, elaborato dal Ministero della Giustizia e pronto per la pubblicazione in Gazzetta, che ripropone i vecchi parametri, ma rende facoltativo (prima era obbligatorio) il loro utilizzo da parte delle Stazioni Appaltanti.
 
Definiti anche i contenuti del decreto sui livelli di progettazione, messo a punto dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) che suddivide la progettazione dei lavori pubblici in tre livelli di successivi approfondimenti tecnici: progetto di fattibilità tecnica ed economicaprogetto definitivo e progetto esecutivo.

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