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Botteghe storiche, dal Governo un piano per la tutela

Informazioni aggiuntive

  • Ministro Franceschini: i sindaci potranno limitare le attività commerciali non compatibili col patrimonio culturale
Botteghe storiche, dal Governo un piano per la tutela
20 06 2016

Lo sviluppo delle attività commerciali dovrà avvenire nel rispetto dei beni culturali. Lo prevede il decreto “Scia 2”, approvato  la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015).
 
La norma mira a regolare le attività commerciali nei centri storici o nelle zone di interesse storico e artistico con un duplice obiettivo: far sì che gli esercizi commerciali non interferiscano con la fruizione dei beni culturali, ma allo stesso tempo tutelare le botteghe ben inserite nel contesto perchè espressione di un'identità culturale.
 

Botteghe storiche e Scia 2

I Comuni, di intesa con le Regioni e sentita la Soprintendenza, potranno individuare aree di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui vietare, o sottoporre ad autorizzazione, l’esercizio di alcune attività commerciali che possono risultare incompatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
 

Botteghe storiche e tutela dei beni culturali

La norma sulle botteghe storiche persegue e completa gli obiettivi indicati dall’articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004) in base al quale i Comuni individuano e promuovono i locali in cui si svolgono attività artigianali e commerciali tradizionali che sono considerate espressione dell’identità culturale.
 
Il Codice dei beni culturali dà inoltre ai Comuni la possibilità di vietare le attività che possono interferire con il decoro dei monumenti e delle aree interessate da flussi di turisti. Attività che i Comuni possono delocalizzare altrove dietro pagamento di un indennizzo. 

“Una norma attesa da anni - ha commentato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - che permetterà ai sindaci di tutelare le botteghe storiche”.

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