•  +39 0961 34991  
  •   Info@appaltiegaranzie.it

News

Normativa

Ad un anno dall’introduzione del leasing abitativo emerge...

Normativa

Il direttore dei lavori è responsabile a metà...

Edilizia

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e...

Edilizia

Negli ultimi mesi, a causa degli eventi sismici...

Professione

I professionisti che appartengono a Ordini o Albi...

Lavori Pubblici

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi...

Lavori Pubblici

 Tre milioni e mezzo di euro per indagini...

Professione

Ridotti a 60 i Crediti Formativi Professionali (CFP)...

Normativa

È stato fissato per giovedì 2 febbraio il...



Appalti, i bandi saranno pubblicati ancora sui quotidiani cartacei

Informazioni aggiuntive

  • Milleproroghe: dal 1° gennaio si doveva passare alla pubblicazione online, ma si aspetterà il decreto del Ministero delle Infrastrutture
Appalti, i bandi saranno pubblicati ancora sui quotidiani cartacei
05 01 2017

Resta in vigore l’obbligo di pubblicare i bandi di gara anche sui quotidiani cartacei. Questa incombenza doveva scadere il 31 dicembre 2016, ma il decreto “Milleproroghe” (DL 244/2016) l’ha fatta slittare fino a quando non saranno definite le nuove modalità di pubblicazione online.
 
Il Codice Appalti (Dlgs 50/2016) prevede infatti che i bandi siano pubblicati sul sito della stazione appaltante e sulla piattaforma digitale dei bandi di gara presso l'ANAC, in cooperazione applicativa con i sistemi informatizzati delle regioni e le piattaforme regionali di e-procurement.
 
Con un decreto del Ministero delle Infrastrutture arriveranno le regole per la pubblicazione dei bandi, che dovranno garantire la certezza della data del bando e adeguati livelli di trasparenza e conoscibilità, eventualmente anche attraverso l’utilizzo della stampa quotidiana maggiormente diffusa nella zona interessata dal bando. Il Ministero dovrà indicare la data fino alla quale gli avvisi e i bandi dovranno essere pubblicati anche in Gazzetta Ufficiale.
 
Il decreto del Mit doveva essere approvato entro sei mesi dall’entrata in vigore del Codice Appalti, cioè entro il 19 ottobre 2016. Dato che così non è stato, invece di agire con più proroghe successive, il Milleproroghe ha deciso che si continueranno ad applicare le vecchie regole fino a quando non arriverà la nuova norma attuativa del Codice Appalti.

 

Letto 363 volte